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Eco-Teatro “Un Nemico del popolo”

Eco-Teatro per il territorio

“Un nemico del Popolo” 

“Eco-Teatro per il territorio” è un progetto che si propone di realizzare sul territorio di Fiumicino, una rappresentazione teatrale gratuita di sensibilizzazione culturale e ambientale, grazie alla messa in scena dello spettacolo “Un nemico del popolo” di Henrik Ibsen.

Si tratta di un dramma appassionato e stringente sull’attualità. L’opera del drammaturgo norvegese scritta a fine ‘800 è, infatti, attuale ancora oggi e raggiunge i principali temi moderni come l’ambiente, il lavoro, il potere, la responsabilità etica.

Lo spettacolo andrà in scena presso la Casa della Partecipazione a Maccarese il 29 novembre 2019 ore 21,00 con il contributo della Fiumicino Tributi.

 

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Rassegna stampa – evento “Un nemico del popolo” Teatro e Territorio dell’Associazione TeRRRe Arte Sostenibilità Cultura

Il Faro online – https://www.ilfaroonline.it/2019/11/24/maccarese-alla-casa-della-partecipazione-arriva-un-nemico-del-popolo/305466/

Q-Fiumicinohttp://www.qfiumicino.com/maccarese-teatro-con-un-nemico-del-popolo-il-29-novembre/

Fiumicino onlinehttps://www.fiumicino-online.it/focus/teatro-terrre-presenta-un-nemico-del-popolo-di-henrik-ibsen

Controlacrisi http://www.controlacrisi.org/notizia/Conoscenza/2019/11/23/53150-un-nemico-del-popolo-il-dramma-di-ibsen-a-maccarese-il-29/

Fregene Onlinehttp://www.fregeneonline.com/maccarese-teatro-con-un-nemico-del-popolo-il-29-novembre/

Geonews https://it.geosnews.com/p/it/lazio/rm/maccarese-alla-casa-della-partecipazione-arriva-un-nemico-del-popolo_26966369

Ostia Tv

Evento Facebook: https://www.facebook.com/ass.terrre/events/

A TUTTO CAMPO

Pagine da POWER POINT- A TUTTO CAMPO (2)

L’idea progettuale che segue è il frutto della collaborazione sinergicatra l’Azienda Agricola Biotorrimpietra, l’Associazione teRRRe e laCooperativa Sociale NAMASTERRA. L’intervento sarà realizzato in accordo con il Comune di Fiumicino (assessorato alle politiche sociali e le attività produttive), presso l’Azienda Agricola Bio Torrimpietra e in due plessi scolastici del territorio. La proposta concorrerà alla selezione prevista dal bando «Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019»

 

 

 

 

COME VOTARE IL PROGETTO 🐮🐣🐥🐓

1) iscriviti: aprendo questo link https://www.coltiviamoagricolturasociale.it/progetti/a-tutto-campo/  dal menù del sito (in alto a destra trovi iscriviti) procedi con la registrazione nome cognome mail ecc.

2) conferma: riceverai una mail da Coltiviamo Agricoltura Sociale conferma  cliccando sul link

3) accedi: dovrai reinserire username e password creati in fase di iscrizione per procedere con la votazione

4) VotaA TUTTO CAMPO” CLICCANDO su 👍

A TUTTO CAMPO rappresenta un modello sperimentale, altamente innovativo per il territorio del Comune di Fiumicino. Il progetto prevede l’attivazione e lo scambio sinergico di competenze tra diversi attori del sociale (servizi sociali, cooperative, aps), istituti scolastici e aziende agricole locali. L’obiettivo è l’attivazione di una rete territoriale per l’utilizzo dell’agricoltura multifunzionale come strumento per l’inclusione sociale e lavorativa, l’educazione
ambientale e alimentare nelle scuole, la valorizzazione delle risorse del territorio. Il progetto prevede l’organizzazione di visite guidate ed eventi aperti ai cittadini all’interno dell’Azienda Agricola Biotorrimpietra.

Anziani + Smart

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Potete votare il progetto fino al 7 maggio su avivacommunityfund.it registratevi e accedete al nostro progetto al seguente link 👇  https://bit.ly/2UaSkjk

 

Per votare con Facebook:

accedi a questo link https://bit.ly/2UaSkjk ➡nel riquadro a fianco alla foto trovi Accedi e Registrati ➡cliccaci sopra e prosegui accedendo con Facebook ➡ continua e completa la tua registrazione con il consenso alla privacy. Dopo di che assegna tutti e 10 i voti al nostro progetto!

Per votare via mail.

accedi a questo link https://bit.ly/2UaSkjk ➡completa la tua registrazione per il consenso alla privacy ➡conferma l’iscrizione cliccando sul link che ti arriva dal sito di Aviva a quel punto puoi assegnare i 10 punti al progetto.

👇attribuite 10 punti ad ANZIANI+SMART!!!
cartello-vota-il-progetto-dell-aviva-community-fund (1)Solo cosi il nostro progetto potrà essere realizzato sul territorio! Per andare in finale servono servono più voti possibili..

Ringraziamo anticipatamente per il vostro voto

Descrizione del progetto

Ridurre il digital divide, favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria e offrire strumenti per il supporto alle azioni quotidiane sono gli obiettivi del progetto “Anziani+ smart”. Il progetto propone un servizio di formazione per l’uso dello smartphone: dall’accensione alla navigazione in internet fino all’uso di app e social media. Nel dettaglio saranno forniti gli strumenti per entrare e uscire da internet in modo sicuro, difendersi dalle fake-news, capire come si naviga, come utilizzare le app preferite e come condividere e creare foto e video. I social saranno attenzionati in modo particolare per la loro possibilità di creare comunità e condivisione. Accedere al social networks, rispondere ai messaggi e alle richieste di amicizia delle amiche e degli amici e saper rispondere ad esempio agli inviti a concerti o a eventi del territorio è la chiave per conoscere e apprezzare un nuovo modo di comunicare e fare rete. Imparare a usare al meglio le app di messaggistica permetterà agli “Anziani+smart” di connettersi con amici, parenti e nipoti sentendosi così finalmente a proprio agio e non esclusi dal mondo virtuale.
I social e la messaggistica possono essere un valido aiuto per contrastare la solitudine e l’insorgenza di casi di depressione dovuti al proprio stato di salute. A conferma c’è uno studio dell’università del Michigan e della Pennsylvania, dove emerge che l’uso dei social ha contribuito a sconfiggere l’isolamento sociale e la depressione negli over 65. I soggetti hanno mantenuto i contatti e le interazioni con gli amici e i famigliari soprattutto se distanti. Il progetto intende promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria diminuendo proprio quel gap tecnologico che tiene lontani gli anziani dalle tante occasioni di socialità, di informazione e aiuto che si possono creare grazie all’uso dei dispositivi informatici.

Beneficiari del progetto

Nel territorio, nel quale si vuole attuare il progetto “Anziani+Smart”, gli anziani sono una realtà numerosa. Ai dati 2018 su una popolazione di 79.630 abitanti, gli over 65 sono 13.091. Nel 2018 l’indice di vecchiaia per il comune di Fiumicino dice che ci sono 101,6 anziani ogni 100 giovani. Il territorio si estende per oltre 222mila km ed è diviso in quattordici località. Da qui l’esigenza di restare in contatto, anche fra conoscenti, tra i vari territori di appartenenza. I beneficiari diretti sono quindi gli over 65 del Comune di Fiumicino.

Corso di Educazione Civica sui principi fondamentali della Costituzione Italiana

Il corso gratuito è rivolto alla cittadinanza italiana e straniere durante il quale verranno affrontati i dodici principi fondamentali della costituzione italiana sui quali si basa l’ordinamento del nostro stato.

Lo scopo del corso è quello di sensibilizzare i cittadini circa i principi ispirati dell’ordinamento repubblicano.

Gli incontri si terranno ogni martedì a partire dall’11settembre al 22 dicembre presso la Casa della Partecipazione via del Buttero 3 Maccarese per informazioni e partecipazione al corso telefonarea al 3314705096

EducazioneCivica

Insieme per dire no ai rifiuti di Roma a Fiumicino e Cerveteri

LAssociazione teRRRe insieme ad altre 48 realtà tra Associazioni Comitati Proloco e Consulte del territorio di Fiumicino dicono No ai rifiuti di Roma a Fiumicino e Cerveteri.
Lo fanno di concerto con un Manifesto in cui chiedono Al Sindaco della Città Metropolitana, al Delegato all’ambiente dell’area metropolitana, al Consiglio Metropolitano un immediato atto amministrativo che annulli la nota del Servizio 1 – Gestione Rifiuti- avente per oggetto: “Individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti” con relativa cartografia, inviata ai Comuni dell’Ente di area vasta, e di conseguenza la predisposizione di una nuova cartografia aggiornata e alla Regione Lazio di recepire l’annullamento dello stesso atto.
Chiedono che tutti gli enti territoriali interessati, dalla Regione Lazio alla Città Metropolitano fino ai Comuni di Fiumicino e di Cerveteri agiscano tempestivamente e con la massima trasparenza, mediante atti amministrativi ufficiali affinché questa area sia dichiarata, strategica di interesse primario e pertanto intoccabile.
Il Manifesto delle Associazioni è stato protocollato alla Città metropolitana di Roma Capitale Dipartimento IV Tutela e valorizzazione ambientale Servizio 1 – Gestione Rifiuti – e alla Regione Lazio Direzione regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti.
L’associazione teRRRe sosterà tutte le iniziative di mobilitazione promosse al fine di difen18951240_1414109605351803_269356282429079185_ndere la vocazione agricola del territorio, l’integrità delle aree naturalistiche e archeologiche, un luogo ricco di storia etrusca e romana con insediamenti agricoli di epoca medievale.
L’associazione aderisce alla Manifestazione di sabato 17 giugno 2017 ore 10.00 a Torrimpietra.
Fiumcino, 15 giugno 2017

Iperammortamento, ecco come orientarsi

La misura fiscale per l’acquisto di mezzi per agricoltura 4.0 e precision farming è ancora di difficile interpretazione. Vediamo, con il commento di Rodolfo Catarzi di Unacma, come districarsi
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Le macchine agricole ad alto contenuto tecnologico tra i beni ammortizzabili al 150%
Fonte foto: Argo Tractors SpA

Tra i vari incentivi attualmente a disposizione per promuovere il rinnovamento dell’agricoltura italiana e, in particolare, lo svecchiamentodel parco macchine nazionale, è sempre più interessante – tanto per agricoltori e contoterzisti quanto per concessionari e costruttori – l’iperammortamento.

Ancora poco conosciuto e non facilmente interpretabile, l’iperammortamento è un’agevolazione fiscale per l’acquisto di macchinari agricoli di ultima generazione introdotta dalla Legge n.232 dell’11 dicembre 2016 (Legge di Stabilità 2017) in attuazione del Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020.
Vista la scarsità di informazione tra gli operatori del settore, AgroNotizie tenta di far luce sulle modalità di applicazione e sui benefici che questa legge può portare alle aziende agricole.

Iperammortamento: una misura importante

Concepito per migliorare il sistema produttivo italiano, il Piano Industria 4.0 prevede quattro direttrici strategiche di intervento: Investimenti innovativiCompetenzeInfrastrutture abilitanti e Strumenti pubblici di supporto.
Rientrano tra gli Investimenti innovativi le iniziative per il rafforzamento della finanza a supporto dell’I4.0, delle venture capital e delle startup, quelle per l’aumento della spesa privata in ricerca&sviluppo&innovazione e quelle per la promozione degli investimenti privati in tecnologie e beni 4.0.

Direttrici strategiche di intervento del Piano Industria 4.0 2017-2020
(Fonte: ministero dello Sviluppo economico)

Proprio per incentivare l’adozione di strumenti 4.0, la Legge di Stabilità ha prorogato per il 2017 il superammortamento e istituito l’iperammortamento. I due sgravi fiscali, portando l’ammortamento del bene strumentale acquisito dal 100% al 140% nel caso del superammortamento e al 250% nel caso dell’iperammortamento, ne agevolano l’acquisto.

Condizione posta dalla Legge è che i beni strumentali nuovi debbano essere acquistati entro il 31 dicembre 2017consegnati entro il 30 giugno 2018.
In particolare, per beneficiare delle agevolazioni fiscali, gli ordini di acquisto devono risultare accettati dal venditore e un acconto pari almeno al 20 per cento della spesa totale deve risultare saldato entro la fine del 2017.

Si prevede che l’impegno pubblico a supporto del super e dell’iperammortamento sarà di 1.131 milioni di euro nel 2018, 1.923 milioni nel 2019 e 5.702 milioni nel periodo 2020-2027, secondo le quote di ammortamento prestabilite.

Impegno pubblico a supporto del Piano Industria 4.0
(Fonte: ministero dello Sviluppo economico)

Differenze tra super e iperammortamento

Nel dettaglio, il superammortamento presenta un’aliquota al 140 per cento per i beni immateriali strumentali nuovi (software, sistemi IT e attività di system integration), mentre l’iperammortamento al 250 per cento per i beni materiali strumentali nuovi, che comprendono anche le macchine agricole 4.0 e le macchine o gli strumenti per precision farming.

Ciò significa che un’azienda agricola, impegnatasi oggi in un investimento in beni 4.0 del valore di un milione di euro, sperimenterà – nel nostro esempio – per i prossimi cinque anni una riduzione delle tasse pagate pari a 96mila euro se usufruisce del superammortamento al 140% o pari a 360mila euro se beneficia dell’iperammortamento al 250%.

Beneficio concreto per le imprese che accedono all’iperammortamento
(Fonte: ministero dello Sviluppo economico)

Quali i beni destinatari dell’iperammortamento?

Fin qui nessun problema, sennonché l’elenco dei beni inclusi nella misura fiscale – contenuto nell’allegato A ai commi 8, 9, 10 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2017 – cita soprattutto esempi di macchinari appartenenti al comparto industriale, risultando poco chiaro agli occhi degli operatori del settore primario.

Secondo Rodolfo Catarzi, responsabile della sicurezza di Unacma che abbiamo interpellato in occasione dell’AgriMotive Top Dealer Day – tenutosi lo scorso 17 maggio presso il Centro congressi di VeronaFiere – “L’iperammortamento è nato per le imprese manifatturieree solo successivamente è stato esteso alle aziende agricole – i cui proprietari siano titolari di reddito d’impresa – generando confusione su quali macchinari agricoli possano essere accettati dal ministero dello Sviluppo economico”.

Ascolta l’intervista a Rodolfo Catarzi

In ogni caso, Unacma ha tentato di interpretare il contenuto dell’allegato A, che include tra i beni oggetto dell’iperammortamento:

  • beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • beni funzionali alla trasformazione tecnologica/digitale delle imprese in chiave Industria 4.0;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, oltre che della tracciabilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro, secondo la logica 4.0.

Beni strumentali

Al primo posto nell’elenco dell’allegato A, tali beni comprendono macchine eimpianti di trasformazione dei prodotti agricoli e macchine motrici eoperatrici, a condizione che queste possiedano un computer di bordo, sistemi informatici integrati tra azienda e mezzo, dispositivi per il collegamento dati e schermi touch screen.
Devono ovviamente essere rispettate le normative in materia di sicurezza, salute e igiene del lavoro, vale a dire il Regolamento 167/2013/UE (relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali) per trattori e rimorchi e la Direttiva 2006/42 per gli altri mezzi agricoli.

Maggiore probabilità di accedere al vantaggio fiscale è data dalla presenza sui macchinari acquistati di sistemi di telemetria per il controllo in remoto e di set di sensori per il monitoraggio continuo dei vari parametri.

Beni funzionali 

Nella seconda sezione dell’elenco non sono incluse le macchine agricole vere e proprie, ma piuttosto i dispositivi e gli strumenti per precision farming, quali i sistemi di localizzazione satellitare, di guida assistita e automatica, di controllo delle sezioni e di interconnessione con le altre macchine aziendali mediante tecnologia Isobus.
Queste – e altre – soluzioni possono essere acquistate e montate anche su trattori o attrezzature già esistenti a supporto del revamping tecnologicodel parco macchine aziendale.

Altri strumenti oggetto dell’agevolazione fiscale

Sempre considerando l’interpretazione degli esperti di Unacma, il terzo gruppo di beni – anch’esso non riferito a macchinari in senso stretto – annovera ulteriori sistemi di monitoraggio dei processi, delle condizioni operative e dei consumi.

Rientrano, infine, nell’ultimo raggruppamento di soluzioni i sensori di peso corporeo per la regolazione automatica della sospensione del sedile di guida, i sistemi per sollevamento/movimentazione di oggetti pesanti, i dispositivi di rilevamento di corpi inerti e i sistemi di controllo remoto o automatico delle funzioni del mezzo.

Macchine e dispositivi per agricoltura 4.0 e precision farming tra i beneficiari dell’iperammortamento
(Fonte: © Montri – Fotolia)

Tutti questi macchinari e apparecchi sono gestiti da un software, che – secondo il ministero dello Sviluppo economico – può godere anch’esso dell’iperammortamento, purché sia connesso e integrato nei beni materiali strumentali.

Il parere di Unacma

A detta di Rodolfo Catarzi, la circolare n.4/E – emessa il 30 marzo 2017 dal ministero dello Sviluppo economico e dall’Agenzia delle entrate – pur fornendo maggiori informazioni sull’iter della normativa, non contiene indicazioni dettagliate sulle caratteristiche dei mezzi agricoli inclusi nell’iperammortamento.

Il punto 11 della circolare, infatti, si limita a inserire “le macchine per l’agricoltura 4.0″ e quindi “tutte le trattrici e le macchine agricole – portate, trainate e semoventi – che consentono la lavorazione di precisione in campo grazie all’utilizzo di elettronica, sensori e gestione computerizzata delle logiche di controllo” e “i dispositivi e le macchine di supporto” considerando “i sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e droni“, tra i beni strumentali oggetto dell’incentivo senza specificare però quali requisiti siano necessari.

Punto 11 della circolare n.4/E del 30 marzo 2017. (Fonte: Unacma)

Durante l’intervento, Catarzi ha individuato anche alcuni punti critici tra le richieste del ministero dello Sviluppo economico, relativi all’interconnessione tra le macchine in azienda ed al supporto alla guida satellitare.

L’esperto dell’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, unendo la propria voce a quella dei contoterzisti di Uncai – che considera il requisito obbligatorio dell’interconnessione difficilmente raggiungibile dall’agricoltura odierna – ha affermato: “Attualmente l’interconnessione è realizzabile solo attraverso il sistema Isobus, che consente al trattore di controllare un’attrezzatura, ma non tutte le macchine in azienda“.
Dunque, sia per Unacma sia per Uncai, il Mise dovrebbe favorire solo gli investimenti tecnologici oggi possibili, in attesa di un progressivo rinnovamento del settore.

Tra le perplessità espresse da Catarzi anche l’attuale inadeguatezza delle infrastrutture di rete a banda larga, punto importante della direttrice di accompagnamento del Piano Industria 4.0 ‘Infrastrutture abilitanti’.
La rete a banda larga è fondamentale per il funzionamento della guida satellitare, richiesta ai mezzi agricoli per accedere all’iperammortamento – ha specificato l’esperto – Tale rete potrebbe anche essere offerta da un rivenditore di zona disposto a fare un grosso investimento senza conoscere la reazione del mercato, ma è auspicabile che resti una priorità dello Stato“.

Consigli pratici ai concessionari

Data l’assenza di indicazioni chiare sulle macchine ammesse dal ministero dello Sviluppo economico, i dealer che propongono la misura ai propri clienti corrono il rischio di vendere un macchinario che in seguito potrebbe non rientrare nell’iperammortamento.
Perciò Catarzi ha invitato tutti i rivenditori ad agire con cautela e ad inviare copie di preventivi dettagliati ad Unacma, che si incaricherà di verificare la conformità dei mezzi proposti e presentare quesiti specifici al Mise, prima che i beni in questione siano candidati.

A sostegno di tale proposta, il responsabile della sicurezza ha specificato che la stessa circolare n.4/E prevede l’invio di domande al ministero, precisamente al punto 6.1.2 Investimenti. Qui si legge infatti: “Il contribuente può acquisire autonomamente il parere tecnico del Mise limitandosi a conservarlo, senza presentare un’istanza di interpello all’Agenzia delle entrate (ad esempio, si chiede se una macchina con determinate caratteristiche sia ammissibile all’agevolazione)”.

Attraverso la presentazione di domande relative alle macchine, Unacma punta a sfruttare efficientemente il poco tempo a disposizione – circa sei mesi per le vendite e altri sei per le consegne – e prevenire un’eventuale uscita dell’Agenzia delle entrate per accertamenti sui macchinari già comprati dagli imprenditori agricoli” ha concluso Catarzi.

© AgroNotizie – riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore: Serena Giulia Pala

Agricoltura, approvata legge per il rilancio della canapa

Si punta alla reintroduzione tra le colture abituali. Previsti 600 mila euro per il 2017-2018. Sostenuto anche l’utilizzo per bonifiche in Valle del Sacco, Valle Galeria e a Civitavecchia.

01/02/2017 – La Regione Lazio promuoverà coltivazione, filiere, trasformazione e commercializzazione della canapa (cannabis sativa) attraverso il sostegno a una serie di “progetti pilota”. È quanto prevede una legge approvata oggi dal Consiglio regionale con 28 voti a favore e cinque contrari. La normativa è frutto dell’unificazione in un unico testo, compiuta in commissione Agricoltura (presidente Daniele Fichera, Psi), di due proposte di legge. Una presentata da Gino De Paolis di Sinistra italiana – Sel più altri consiglieri di diversi schieramenti e una dal gruppo M5s. Stanziati, su proposta dell’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, 100 mila euro per la parte corrente e 200 mila in conto capitale per ciascun anno del biennio 2017-2018. Continua a leggere

Nuova etichette nutrizionali

Con il nuovo anno arrivano nuove informazioni per i consumatori sulle confezioni dei prodotti alimentari. Le etichette dovranno riportare le caratteristiche nutrizionali in base alla norma introdotta lo scorso 13 dicembre e, come stabilito a livello europeo con provvedimento del 15 settembre 2015, indicare lo stabilimento di produzione.

Le etichette nutrizionali

Il 13 dicembre del 2016 è entrata in vigore la nuova normativa europea che introduce l’obbligo di riportare sulle confezioni degli alimenti alcune specifiche in più rispetto alle loro caratteristiche: i nutrienti presenti, la loro quantità e il valore energetico complessivo. Uno strumento aggiuntivo per consentire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Come leggere i dati

I ricercatori del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, hanno redatto una guida per leggere le nuove etichette.

C.S. – Al via le iscrizioni per l’ammissione alla selezione dei Corsi di Formazione Professionale Attuazione FSE POR 2014/2020 della Regione Lazio.

L’Associazione teRRRe, in collaborazione con l’Istituto Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci di Maccarese con l’adesione dell’Assessorato alle Attività Produttive – Formazione e Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino, rende noto che sono aperte le Iscrizioni ai Corsi di Formazione Professionale FSE 2014/2020 della Regione Lazio, finalizzati a formare personale con competenze specifiche nel settore agricolo, in particolare nell’allevamento di animali produttivi. I corsi sono rivolti sia a persone con basso livello d’istruzione e qualifica (Operatore Agricolo addetto all’allevamento animali produttivi) sia a persone con grado d’istruzione e qualifica superiore (Tecnico delle produzioni animali). I corsi sono rivolti a fasce deboli della popolazione  (persone inoccupate, disoccupate  a rischio di povertà e marginalità economica e sociale,..). Ai Corsi saranno ammessi fino ad un massimo di n. 16 partecipanti che avranno superato il test e il colloquio di selezione.

I Corsi prevedono lezioni in aula che si terranno presso l’I.I.S. Leonardo Da Vinci di Maccaree per 3 pomeriggi la settimana e uno stage presso le Aziende zootecniche e agricole locali. I corsi sono gratuiti e prevedono un’indennità di frequenza giornaliera. Le iscrizioni sono aperte fino al 9 Gennaio 2017 e possono essere inviate online.

L’Associazione teRRRe ringrazia il Sindaco per la concessione di una sede operativa adeguata a svolgere le attività connesse al Progetto di Formazione Professionale.

 

Tutte le informazioni sui Corsi di Formazioni si possono trovare sul sito www.terrre.it oppure presso la sede operativa dell’Associazione teRRRe in via del Buttero 3, (Casa della Partecipazione in Maccarese) – le iscrizioni online si possono effettuare anche sui siti www.iisleonardodavinci.gov.itwww.comune.fiumicino.rm.gov.it

 

Fiumicino, 19 dicembre 2016

Alberi in Comune per il benessere comune

 

«Un solo albero può produrre ossigeno sufficiente per dieci persone assorbendo dai sette ai dodici chili di emissioni di CO2 all’anno, oltre che contribuire a ridurre l’inquinamento acustico».ytali online, 18 agosto 2016 (c.m.c.)

Quanti comuni rispettano la legge, in vigore da tre anni, che impone di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nello stesso comune? L’interrogativo si pone per una ragione molto semplice e insieme allarmante: l’Italia registra una perdita di suolo alla velocità di circa otto metri quadrati al secondo. Un’involuzione inquietante per l’ecosistema che si impoverisce di alberi e piante, fondamentali per il sostegno della vita umana e animale.

Un solo albero è in grado di produrre ossigeno sufficiente per più persone, e di assorbire enormi quantità di CO2. Secondo l’Istituto superiore perla protezione e la ricerca ambientale (Ispra) negli ultimi anni i dati in perdite sono aumentati in modo catastrofico, con un picco negli Anni ’90 quando è stata sfiorata una perdita di suolo di quasi dieci metri quadrati al secondo.

Il rimedio c’è: sta nella legge n. 10 del 14 gennaio 2013, entrata in vigore un mese dopo, che impone appunto ai comuni sopra i 15mila abitanti di piantare un albero per ogni bambino nato. Un solo albero può produrre ossigeno sufficiente per dieci persone assorbendo dai sette ai dodici chili di emissioni di CO2 all’anno, oltre che contribuire a ridurre l’inquinamento acustico. In realtà la norma è tuttora ignorata dalla gran parte dei comuni. E dire che la legge è chiara e in qualche misura severa: se i comuni non ne rispettano le indicazioni, alla fine di ogni anno bisogna che le amministrazioni municipali dispongano delle varianti urbanistiche per assicurare che siano rispettate le quantità minime di spazi riservati al verde pubblico. In buona sostanza ogni comune dovrà individuare un’area nel proprio territorio da destinare a una nuova piccola forestazione urbana con posa di piante autoctone.

Il controllo del rispetto della legge e quindi dei relativi adempimenti spetta al Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio. In base a queste disposizioni ogni comune dovrà inviare al Comitato le informazioni relative al tipo di albero e al luogo della sua messa a dimora nell’ambito di un censimento annuale del nuovo verde urbano.

Ma quanti sono i comuni che rispettano quest’obbligo? Non esiste un dato, neppure approssimativo. Ma tutto lascia ritenere che siano poche, pochissime, le municipalità che hanno provveduto e provvedono in questo modo ad una sempre maggior tutela del verde pubblico, e al suo progressivo sviluppo. E dire che, per sollecitare l’applicazione della legge, è stata persino introdotta una “Giornata nazionale dell’albero” che si celebra ogni anno il 21 novembre con l’obiettivo di “perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto” e di promuovere “attività formative in tutte le scuole”.

In Parlamento sono state presentate interrogazioni, in più riprese e da più parti politiche, per conoscere dai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole che cosa intendano fare perché sia rispettata la legge del 2013; e perché non prendano iniziative perché sia piantato un albero per ogni nuovo nato. Ma c’è una terza questione sul tappeto: perché, al fine di prevenire e contenere le alluvioni e il dissesto idrogeologico, e di tutelare la salute di ogni cittadino, il governo non assume iniziative volte a investire risorse economiche per integrare l’opera di piantumazione di nuovi alberi con quella di recupero dei territori maggiormente esposti a frane? Nessuna risposta.

di Giorgio Frasca Polara 18 undefined 2016

EddyBurg