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Archivi del mese: luglio 2015

L’effetto serra

Fonte:http://www.nonsoloaria.com/effser.htm

L’effetto serra è un fenomeno senza il quale la vita come la conosciamo adesso non sarebbe possibile. Questo processo consiste in un riscaldamento del pianeta per effetto dell’azione dei cosiddetti gas serra, composti presenti nell’aria a concentrazioni relativamente basse (anidride carbonica, vapor acqueo, metano, ecc.). I gas serra permettono alle radiazioni solari di passare attraverso l’atmosfera mentre ostacolano il passaggio verso lo spazio di parte delle radiazioni infrarosse provenienti dalla superficie della Terra e dalla bassa atmosfera (il calore riemesso); in pratica si comportano come i vetri di una serra e favoriscono la regolazione ed il mantenimento della temperatura terrestre ai valori odierni.
Questo processo è sempre avvenuto naturalmente e fa sì che la temperatura della Terra sia circa 33°C più calda di quanto lo sarebbe senza la presenza di questi gas.
Ora, comunque, si ritiene che il clima della Terra sia destinato a cambiare perché le attività umane stanno alterando la composizione chimica dell’atmosfera. Le enormi emissioni antropogeniche di gas serra stanno causando un aumento della temperatura terrestre determinando, di conseguenza, dei profondi mutamenti a carico del clima sia a livello planetario che locale. Prima della Rivoluzione Industriale, l’uomo rilasciava ben pochi gas in atmosfera, ma ora la crescita della popolazione, l’utilizzo dei combustibili fossili e la deforestazione contribuiscono non poco al cambiamento nella composizione atmosferica.

Il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) nel suo Rapporto del 2007 ritiene che la temperatura media del pianeta sia aumentata di circa 0,76°C dalla fine del XIX° secolo. Inoltre, sulla base delle tendenze attuali di emissione dei gas serra, vi è la stima di un ulteriore aumento della temperatura media terrestre tra 1,1 e 6,4°C nel corso di questo XXI° secolo. Il conseguente cambiamento climatico comporterà delle implicazioni estremamente significative a carico della salute dell’uomo e dell’integrità dell’ambiente. Il clima infatti influenza fortemente l’agricoltura, la disponibilità delle acque, la biodiversità, la richiesta dell’energia (ad esempio per il riscaldamento o il raffreddamento) e la stessa economia.

trend temperature

 

Questo grafico rappresenta la variazione delle temperature medie annuali  in  superficie nel corso degli anni 1880-2007. La linea dello zero rappresenta la  media di tutte le temperature, mentre le barre rosse e blu indicano gli  scostamenti da tale media.
Come si può vedere, c’è un chiaro trend di crescita.
Le temperature riferite alle terre emerse presentano degli scostamenti  maggiori di quelle degli oceani perchè le terre si riscaldano e si raffreddano più  velocemente delle acque.

Il progresso che si farà nella riduzione delle emissioni dei gas serra nell’immediato futuro determinerà il livello di riscaldamento globale a cui dovranno andare incontro le generazioni che verranno. L’approccio dovrà essere necessariamente coordinato, infatti i progressi fatti con la riduzione delle emissioni in un determinato settore possono essere facilmente compromessi dall’aumento delle emissioni in un altro. In ogni caso le azioni intraprese finora a livello internazionale e locale non sono confortanti e la situazione continua a peggiorare.

 

Quanta anidride carbonica produciamo?

Nei paesi industrializzati, il CO2 costituisce oltre l’80% delle emissioni di gas ad effetto serra. Ecco alcuni esempi di come e quanta anidride carbonica, le attività umane, immettono nell’atmosfera:

 

 

-TECNOLOGIE: emissioni bassissime (solo 15 grammi di CO2) per un’ora davanti a una tv da 15 pollici, 76 grammi per una tv da 28 pollici, ben 220 per una TV al plasma da 42 pollici. Una chiamata di 1 minuto da cellulare comporta 57 grammi di CO2.

-INTERNET: Skype produce ogni anno 24 milioni di tonnellate di CO2, contro i 13.6 di Facebook.Una singola ricerca su Internet da un laptop produce 0.2 grammi di CO2. Mandare una mail comporta solo 4 grammi di CO2, ma se l’allegato e’ pesante diventano 50 grammi. Internet nel suo complesso ne produce annualmente 300 milioni di tonnellate.

-VITA DOMESTICA: solo 12 grammi di CO2 per produrre una shopping-bag di carta, un pannolino riutilizzabile ne produce 200 kg all’anno; una lampadina a incandescenza 500 kg all’anno, mentre una a risparmio energetico solo 90 kg.

-MATRIMONI: un matrimonio con cento invitati produce 5 tonnellate di CO2, mentre per uno in grande stile, con 300 invitati, si raggiungono le 85 tonnellate.

-SPORT: Una partita di calcio produce 820 tonnellate di CO2, i mondiali di calcio 2010 hanno emesso 2.8 milioni di tonnellate.

-I POPOLI PIU’ ‘INQUINANTI’: A sorpresa, gli australiani, con 30 tonnellate di CO2 all’anno per persona, seguiti dai nordamericani (28). Gli europei producono decisamente meno CO2: 15 tonnellate per il cittadino inglese, solo 3,3 per un cinese, per una media mondiale di 7 tonnellate a persona.

-ACQUA: una bottiglia d’acqua da una fonte vicina a casa comporta 110 grammi di CO2, contro i 160 dell’acqua imbottigliata a grande distanza e i 215 di una importata dall’estero.

-CIBO: per fare un hamburger si emettono 2.5 kg di anidride carbonica, contro 1 kg per un hamburger vegetariano, un’arancia o una fetta di pane, 1.8 kg per 6 uova, 720 grammi per una bottiglia di latte, 210 kg per un anno di caffe’, 12 kg per una forma di formaggio. 900 grammi per una bottiglia di birra d’importazione.

-VIAGGIARE: un volo da New York a Miami comporta emissioni per 193 kg a persona, da New York a Londra 610 kg per persona. Ogni giorno, per tutti i voli nel cielo d’Europa, vengono emesse 560.000 tonnellate di CO2. Per tutti i voli aerei nel mondo, ogni giorno vengono emesse 670 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Una notte in hotel ne produce 25 kg.

-EMISSIONI ZERO (o quasi): una mela colta in giardino e’ zero-emission, contro gli 80grammi di CO2 di una mela comprata al supermercato e i 150 di una importata dall’estero; asciugare i panni al sole; mandare un’e-mail (solo 4 grammi di CO2); fare un bagno con acqua riscaldata a energia solare.

L’anidride carbonica è la causa principale dell’effetto serra accelerato (dovuto alle attività umane) responsabile per oltre il 60% di questo effetto accelerato.