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Archivi del mese: agosto 2016

Alberi in Comune per il benessere comune

 

«Un solo albero può produrre ossigeno sufficiente per dieci persone assorbendo dai sette ai dodici chili di emissioni di CO2 all’anno, oltre che contribuire a ridurre l’inquinamento acustico».ytali online, 18 agosto 2016 (c.m.c.)

Quanti comuni rispettano la legge, in vigore da tre anni, che impone di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato nello stesso comune? L’interrogativo si pone per una ragione molto semplice e insieme allarmante: l’Italia registra una perdita di suolo alla velocità di circa otto metri quadrati al secondo. Un’involuzione inquietante per l’ecosistema che si impoverisce di alberi e piante, fondamentali per il sostegno della vita umana e animale.

Un solo albero è in grado di produrre ossigeno sufficiente per più persone, e di assorbire enormi quantità di CO2. Secondo l’Istituto superiore perla protezione e la ricerca ambientale (Ispra) negli ultimi anni i dati in perdite sono aumentati in modo catastrofico, con un picco negli Anni ’90 quando è stata sfiorata una perdita di suolo di quasi dieci metri quadrati al secondo.

Il rimedio c’è: sta nella legge n. 10 del 14 gennaio 2013, entrata in vigore un mese dopo, che impone appunto ai comuni sopra i 15mila abitanti di piantare un albero per ogni bambino nato. Un solo albero può produrre ossigeno sufficiente per dieci persone assorbendo dai sette ai dodici chili di emissioni di CO2 all’anno, oltre che contribuire a ridurre l’inquinamento acustico. In realtà la norma è tuttora ignorata dalla gran parte dei comuni. E dire che la legge è chiara e in qualche misura severa: se i comuni non ne rispettano le indicazioni, alla fine di ogni anno bisogna che le amministrazioni municipali dispongano delle varianti urbanistiche per assicurare che siano rispettate le quantità minime di spazi riservati al verde pubblico. In buona sostanza ogni comune dovrà individuare un’area nel proprio territorio da destinare a una nuova piccola forestazione urbana con posa di piante autoctone.

Il controllo del rispetto della legge e quindi dei relativi adempimenti spetta al Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio. In base a queste disposizioni ogni comune dovrà inviare al Comitato le informazioni relative al tipo di albero e al luogo della sua messa a dimora nell’ambito di un censimento annuale del nuovo verde urbano.

Ma quanti sono i comuni che rispettano quest’obbligo? Non esiste un dato, neppure approssimativo. Ma tutto lascia ritenere che siano poche, pochissime, le municipalità che hanno provveduto e provvedono in questo modo ad una sempre maggior tutela del verde pubblico, e al suo progressivo sviluppo. E dire che, per sollecitare l’applicazione della legge, è stata persino introdotta una “Giornata nazionale dell’albero” che si celebra ogni anno il 21 novembre con l’obiettivo di “perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto” e di promuovere “attività formative in tutte le scuole”.

In Parlamento sono state presentate interrogazioni, in più riprese e da più parti politiche, per conoscere dai ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole che cosa intendano fare perché sia rispettata la legge del 2013; e perché non prendano iniziative perché sia piantato un albero per ogni nuovo nato. Ma c’è una terza questione sul tappeto: perché, al fine di prevenire e contenere le alluvioni e il dissesto idrogeologico, e di tutelare la salute di ogni cittadino, il governo non assume iniziative volte a investire risorse economiche per integrare l’opera di piantumazione di nuovi alberi con quella di recupero dei territori maggiormente esposti a frane? Nessuna risposta.

di Giorgio Frasca Polara 18 undefined 2016

EddyBurg

AGRICOLTURA SOSTENIBILE. Canapa un mare di possibilità

locandina_Agricoltura Sostenibile1.2Agricoltura sostenibile. Canapa un mare di possibilità.

Perché un mare di possibilità? Perché la Canapa Sativa è una pianta eco-sostenibile che si sviluppa molto rapidamente e non ha bisogno di diserbanti e/o pesticidi,  la sua coltivazione arricchisce il terreno di sostanze nutritive. Un mare di possibilità perché è una pianta che può essere usata in moltissimi campi. Dall’alimentazione alle materie plastiche, dalla bioedilizia ai combustibili, dal cordame ai tessuti; la canapa può essere impiegata in questi e tanti altri settori, con un rendimento molto alto, perché il percorso che vogliamo fare è vicino al mare nel Comune di Fiumicino con una considerevole e consolidata produzione agricola.

Il 5 6 e 7 agosto saremo presenti con uno stend informativo ed espositivo, a Tragliatella durante la 29° Sagra del Pollo Ruspante, all’interno della manifestazione Metropolitana organizzata dal Comune di Fiumicino.

Il progetto finanziato dall’Arsial attraverso l’Avviso pubblico per l’erogazione di agevolazioni finanziarie a sostegno di progetti di promozione dell’agricoltura di qualità nel Lazio (deliberazione n.11 del 14/o4/2016), prevede ad alcuni momenti informativi sulla Canapa Sativa,  per arrivare in autunno ad un seminario di approfondimento.

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olio e pasta di farina di canapa

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olio birra miele

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miele con farina di canapa

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pizza con farina di canapa

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Ed ora parliamo un pò di Canapa…

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LA CANAPA SATIVA IN COSMETICA
L’olio di canapa (canapa sativa) presenta una serie di proprietà fondamentali
per l’equilibrio del nostro organismo e può essere usato quotidianamente per
prevenire o attenuare gli effetti di alcune patologie, o per usufruire dei suoi
benefici estetici, relativi all’uso nella cosmesi. Può infatti essere usato nella
forma di olio commestibile, come condimento per alcuni tipi di cibi, oppure sotto forma di olio o crema emolliente e lenitiva per la pelle. Grazie all’alto contenuto di proteine e acidi grassi essenziali, soprattutto omega
3, permette di mantenere un corretto equilibrio cellulare, di alto giovamento per l’organismo. E’ tra gli oli di uso comune quello che presenta un rapporto
ottimale, 1:3, tra acido linoleico- Omega 6 ed acido Linolenico – Omega 3,
mentre gli altri oli presentano una maggiore concentrazione di omega 6. Le
controindicazioni dell’olio di canapa inoltre sono praticamente inesistenti: si
potrebbero riscontrare dei problemi solo nel caso di un massiccio
sovradosaggio del prodotto (sia ad uso interno che esterno), calcolabile in un
uso di svariati litri al giorno, che risulta improbabile nell’uso quotidiano.
Proprietà cosmetiche.
Largamente utilizzato in cosmetica, l’olio di canapa, ricco di acidi grassi insaturi che svolgono una funzione trofica cutanea perchè presentano un elevato potere nutritivo, serve a mantenere la pelle elastica e compatta. Inoltre i grassi caratteristici di tale olio favoriscono una spiccata proprietà emolliente, che permette di proteggere la pelle da facili arrossamenti dovuti al freddo o da irritazioni ed infiammazioni.
Altre proprietà dell’olio di canapa fondamentali per l’utilizzo cosmetico, sono le proteine e le vitamine in esso contenute. In particolare la vitamina b1 e la
vitamina b2, conferiscono morbidezza alla pelle senza però farla risultare
untuosa e proteggono dai radicali liberi, perchè ne limitano il danno cellulare,
proprietà caratteristica anche della vitamina e, presente a sua volta nell’olio di
canapa ed antiossidante naturale. Gli acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6) servono a mantenere integre le membrane cellulari della pelle, pertanto conferiscono all’olio di canapa la proprietà benefica di protezione da screpolature. Pertanto l’olio di canapa viene utilizzato per il confezionamento di una serie di prodotti cosmetici, quali creme e oli per il corpo e prodotti per la cura dei capelli, come shampoo e balsamo, e ancora creme per il viso, maschere e saponi emollienti.
Inoltre uno degli usi migliori dell’olio di canapa per scopi cosmetici è quello
legato ai massaggi, vista la fluidità del prodotto e la sua alta penetrabilità.
Da:benessere360.com

L’USO DELLA CANPA SATIVA IN EDILIZIABloc_de_chanvre_ep_15cm
La canapa impiegata nella realtà edile è già diffusa 1.500 anni fa, ma il prodotto industrializzato nasce in Francia a metà degli anni ’80, per poi diffondersi negli Stati Uniti, Canada e Germania. L’impiego è molteplice, si va da processi di ristrutturazione a realizzazioni ex novo, ma gli “ingredienti” sono sempre gli stessi: canapa e calce. Il mattone di canapa è infatti un biocomposito in canapa-calce con alta capacità isolante termo-acustica, la cui produzione viene effettuata con un procedimento a freddo. Rigidità, leggerezza, resistenza e traspirabilità si combinano a riciclabilità, resistenza al gelo, agli insetti e ai roditori e a proprietà ignifughe, senza bisogno di aggiunte di sostanze tossiche ritardanti di fiamma.

Il biocomposito di canapa e calce può essere impiegato in forma di mattoni, ma anche come intonaco isolante, nella costruzione di muratura massiccia alla stregua di un conglomerato cementizio. Unico limite è la capacità di carico: questo materiale altamente aerato si comprime se impiegato come elemento portante in blocchi compressi. Per questo motivo la soluzione statica più diffusa ne prevede l’uso come riempimento in una struttura di legno a travi e pilastri.

Vantaggi della canapa calce
La canapa calce ha un basso impatto sull’ambiente e assorbe le emissioni di carbonio sono un significativo vantaggio di questo materiale. Durante la fotosintesti, la pianta di canapa assorbe anidride carbonica dall’atmosfera durante il giorno, per restituirci ossigeno. Quando la canapa invece è utilizzata nell’edilizia, le emissioni di cabonio non passano all’interno dell’edificio costruito con mattoni di canapa calce. Quindi l’utilizzo della canapa calce all’interno di un edificio può anche essere migliore di emissioni zero, talvolta viene indicato come carbonio negativo. Ad esempio, un metro cubo di canapa calce può imprigionare 108 kg di CO2.

Un muro di canapa calce di 300 millimetri di profondità fornisce un livello di isolamento termico ben al di sopra degli standard. I muri in canapa calce sono in grado di regolare anche il livello di umidità interna e mitigare gli sbalzi di temperatura esterna, grazie alla capacità igroscopica del materiale, contribuendo alla costruzione di ambienti più sani e in grado di fornire una massa termica efficace. L’involucro edilizio è permeabile al vapore e permette all’umidità interna di fuoriuscire ed eliminare la possibilità di condensa sulle superfici interne.

Anche il processo di produzione è semplificato e più economico, grazie al minor numero di materiali e strati. Ad esempio, in una costruzione standard con telaio in legno di norma esisterà anche uno strato isolante, una barriera contro l’umidità, una membrana traspirante, uno strato di guaina, solo per citarne alcuni. Mentre invece la canapa calce assurge già da sola a tutte queste funzioni.

Proprietà
BENESSERE ABITATIVO
ISOLAMENTO ACUSTICO
ISOLAMENTO TERMICO
DURABILITÀ
MATERIE PRIME INESAURIBILI
TRASPIRABILITÀ
ESTETICA
RICICLO
RESISTENZA ALL’INCENDIO
ECOLOGIA
SALUBRITÀ
Da: casa della canapa

 

PARLIAMO DI OLIO DI CANPA SATIVA

Il maggiore contributo alla salute dei semi di canapa è dato dall’Olio di Semi di Canapa per il suo alto contenuto di acidi grassi polinsaturi verdesativa-dalla-canapa-un-prezioso-aiuto-pe-L-5fRfrp(EFA – Essential Fatty Acids) e per la proporzione in essi contenuti di Omega 3 ed Omega 6. Gli EFA, che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, devono essere assunti attraverso la dieta in quantità sufficienti per lo svolgimento di funzioni metaboliche indispensabili, consentendo la sintesi di molecole che intervengono positivamente nei processi infiammatori e nel dolore post trauma.

olio di canapaL’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’assunzione di Omega 6 ed Omega 3 in rapporto di 3:1 a 5:1. L’Olio di Semi di Canapa, contiene naturalmente Omega 6 ed Omega 3 nel rapporto ottimale di 3:1 e la sua assunzione non ha controindicazioni.

La fonte più nota di questi due acidi grassi è l’Olio di Pesce, ma a differenza dell’Olio di Canapa, quello di Pesce viene estratto chimicamente e può contenere sostanze contaminanti (mercurio, idrocarburi, metalli pesanti), ha un gusto forte e sgradevole e per la sua produzione in larga scala alcune specie ittiche rischiano l’estinzione.
L’Olio di semi di Canapa viene estratto a freddo, per semplice pressione, ha un odore gradevole e un sapore di nocciola, può essere disponibile in grandi quantità semplicemente aumentando le superfici coltivate.

L’impiego dell’Olio di Semi di Canapa si sta diffondendo sia come integratore alimentare che ad uso terapeutico nel trattamento di patologie come: malattie dell’apparato respiratorio (asma, rinite, sinusite, otite e allergie repiratorie); artrosi; eczema atopico; herpes; dermatiti; acne; malattie del sistema immunitario; epilessia; artrite reumatoide; sindrome premestruale. Viene usato anche nel trattamento dei sintomi della chemioterapia, nella terapia anti anti-aids e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

L’assunzione regolare di Olio di Semi di Canapa infatti riduce i livelli ematici di colesterolo non HDL e quelli dei trigliceridi, diminuisce il livello di aggregazione piastrinica, e cardioprotettiva dopo un danno al miocardio.

Food Sativa

Proposta di legge-213canapasativaregionelazio

FITODEPURARE CON LA CANAPA 

Disegno di legge 2144-parlamento