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Fabio

Manifesto per il compostaggio a piccola scala

Il settore dei rifiuti rappresenta, con i suoi problemi, un esempio emblematico della insostenibilità del nostro modello di produzione e consumo.

Questo modello ha alla base una dilagante alienazione, nel senso proprio dell’allontanare o dell’estraniare da sé e, quindi, all’atto di prendere distanza da qualcuno o da qualcosa, funzionale al consumo e all’uso e getta.

Questo fenomeno ha prodotto una artificiale separazione dalle cose che ci circondano e dal loro destino una volta che queste divengono, ai nostri occhi, prive di valore.

Accanto a questo si è sviluppata una coerente ignoranza su come mantenere, riparare, riusare e infine gestire il fine vita di cose che fino a ieri ci accompagnavano. Con inevitabile dispersione di risorse materiali e immateriali. Continua a leggere

Il futuro secondo AMA :(

Tutti sanno che l’unico metodo per arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata è quello del “porta a porta” che vede, come primo e visibile atto dalla sua adozione, la scomparsa dei cassonetti stradali. Oggi invece, 15 luglio 2014, alla pagina XI dedicata a Roma della Repubblica vi è l’articolo “Impianti, trattamento, progettualità la strana coppia delle municipalizzate” a firma di Mauro Favalle. Oltre all’argomento citato dal titolo vi è una preoccupante affermazione dell’Amministratore Delegato Fortini che parlando del futuro dell’AMA dice solamente, o almeno così il giornalista riporta, che AMA punterà sul rinnovamento di 18.000 cassonetti che, acquistati alla fine degli anni ’90 che si rompono e richiedono interventi costosi di manutenzione e su quello della flotta di automezzi che hanno una età media di 9 anni. Immagino gli automezzi a caricamento laterale ottimi per la raccolta stradale dei grandi cassonetti dell’indifferenziato. In più verranno realizzate delle “isole interrate” per la raccolta rifiuti alimentate a pannelli solari! Questa ultima soluzione è stata provata essere una vera presa in giro: ancora grandi cassonetti! Non serve usare i “pannelli solari” per verniciare di verde questa opzione perchè siamo cresciuti. E poi? Il futuro è tutto qui? Pare di si… Serve invece, e subito, la tariffazione puntuale, azioni per la riduzione rifiuti (casette dell’acqua, fuori legge le buste di plastica, prodotti alla spina ecc.) , centri per il riuso e la manutenzione, riciclerie, il “porta a porta” esteso a tutta Roma, il compostaggio domestico e di comunità… Ma di tutto questo non vi è traccia nelle proposte AMA….

Gli scenari di continua crescita generano mostri!

Il Piano Rifiuti della Regione Lazio (http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=contenutiDettaglio&cat=1&id=90) è attualmente in discussione… Continua a leggere

Aerobico VS Anaerobico

Una nostra amica ci chiede:

“mi interessa conoscere la vostra posizione circa gli impianti di compostaggio, aerobici ed anaerobici , le centrali a biomassa/biogas…”

Quella che segue è un ‘po la nostra risposta…

Innanzi tutto il compostaggio è solo aerobico (producono il compost: un ammendante agricolo). Per i processi anaerobici si parla di biodigestori (producono biogas).

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